Prevenire (o rimediare) la secchezza della pelle legata all’utilizzo delle mascherine

Con l’avvento della pandemia di Covid-19, purtroppo l’accessorio della mascherina è entrato nelle nostre vite. Indossando quotidianamente le mascherine, una problematica molto diffusa è quella dell’irritazione della pelle del viso. La pelle tende ad irritarsi soprattutto quando si utilizzano mascherine perfettamente aderenti al volto, come le Ffp2 ed Ffp3, o di scarsa qualità.

Spesso è un disturbo assolutamente transitorio che causa arrossamenti, secchezza o piccole screpolature e può essere gestito con l’aiuto di una crema idratante da applicare prima di indossare la mascherina e dopo averla tolta per tenere la pelle idratata.

Le mascherine chirurgiche, invece, non sembrano portare questa problematica di secchezza poiché non aderiscono perfettamente al viso. Per questo motivo però, lo sfregamento del tessuto della mascherina sulla pelle dovuta ad un utilizzo prolungato porta spesso alla comparsa di piccoli sfoghi o brufoli. Se sappiamo di dover indossare la mascherina a lungo, il consiglio è quello di tenere la pelle detersa e di effettuare una/due volte a settimana un massaggio con uno scrub nelle aree più soggette a brufoli da mascherina e arrossamenti per favorire la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.
A volte però una buona skin care non basta!
Ed è qui che vengono in soccorso le nostre mascherine Ecomask, realizzate in tessuto ultrasoft con uno strato interno in tessuto poliammide con fibra di argento che garantisce un elevato potere antibatterico e antistatico. Inoltre, l’alta respirabilità dei nostri filtri e dei tessuti, 100% made in Italy, e la forma ergonomica delle Ecomask permettono alla pelle di respirare nonostante la barriera fisica.

dettaglio mascherina rainbow donna
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